Soluzioni sostenibili per affrontare alcune rigidità

isabella scende le scale

Il funzionamento mentale di una persona autistica può essere in contrapposizione con situazioni oggettive e creare dei problemi a lei e anche agli altri: è per questo motivo che in famiglia ci siamo allenati a riflettere sempre e a cercare soluzioni sostenibili per comprendere alcune rigidità e capire in che modo potrebbero diventare un limite sociale per Isabella. A volte occorre prevedere le situazioni e pensare a come alcune regole possono essere funzionali a una vita serena sia della persona autistica che di coloro che la frequentano.

Oggi racconto una storia – che ha a che fare con il tappetino del bagno – all’apparenza di poca importanza ma che spiega proprio in che modo cerchiamo di riflettere e trovare soluzioni gestibili.

Il tappetino del bagno

In bagno avevo un tappetino rettangolare rosso.

Un giorno mi sono accorta che Isabella, ogni volta che entrava in bagno, prima di tutto spostava il tappeto, posizionandolo in diagonale, con una precisione millimetrica rispetto a non so bene cosa. So soltanto che passava diversi minuti a cercare di sistemare il tappetino in una posizione non meglio identificata. Una cosa che, in breve tempo, è diventata davvero interferente, poiché Isa non si tranquillizzava se non dopo aver effettuato molte prove per riuscire a mettere il tappeto in diagonale.

Cercare la flessibilità

Bisognava riuscire ad evitare questa ritualità all’ingresso in bagno, ma senza mettermi in una netta contrapposizione con Isa, poiché, già mi era noto, la contrapposizione netta fa risultare me perdente e non aiuta Isabella a venir fuori da una compulsione come questa. Come al solito, dovevo cercare un modo di renderla più flessibile, apportare delle modifiche all’ambiente e successivamente osservare il suo comportamento per capire come procedere.

Lo so, sembra una “roba da matti ” ma vivere con Isabella, vi assicuro, mi ha insegnato che se non presto un’attenzione di questo tipo a ciò che accade nella nostra quotidianità, in tempi brevi le situazioni diventano molto più difficili da affrontare.

Trovare la sostenibilità complessiva

Il “funzionamento mentale” di Isa mette a dura prova il “funzionamento mentale” di tutta la famiglia.

Quello che ho imparato e mi è stato utile in questi anni di vita con lei è:

  • osservare cosa posso fare per non entrare in netta collisione con lei (senza per questo assecondarla sempre)
  • come posso andarle incontro (rispetto ad una sua necessità / esigenza) tenendo un equilibrio tra il non assecondare le sue rigidità e tenere la “barra dritta”.

È un lavoro di equilibrismo dal quale non mi sono potuta esimere.

Quando il capobarca ordina “barra a dritta!” o “butta fuori il tangone!” l’equipaggio deve sapere esattamente cosa fare, farlo in fretta e bene e soprattutto cercare di non finire in acqua!

Per il tappeto ho fatto così:

  1. ho tolto il tappetino dal bagno e ho osservato cosa accadesse nel comportamento di Isa: non poteva spostare il tappeto perché non c’era ma non lo cercava neanche, ha accettato tranquillamente che in bagno non ci fosse il tappeto;
  2. dopo qualche giorno, ho rimesso il tappetino al suo posto e ho osservato che Isa ricominciava con il suo comportamento ossessivo di spostare il tappetino.

Come potevo fare per agevolare una situazione sostenibile per tutti cioè  un tappetino in bagno e Isa che non avesse il bisogno ossessivo di spostarlo continuamente?

So che potrebbe sembrare un problema di secondo ordine, ma vi assicuro che non lo è, perché se lo applicate a 10/100/1000 situazioni quotidiane, la vita diventa ancora più difficile.

Ho dovuto cercare un compromesso, come al solito, un equilibrio tra una modifica dell’ambiente, la rigidità di Isa e la vita reale.

Ho pensato che una buona soluzione avrebbe potuto essere mettere un tappeto circolare (senza gli angoli/spigoli che Isa si ostina pervicacemente a mettere in una specifica diagonale) ma poi ho pensato: perché solo circolare, sarebbe bellissimo un tappeto a forma di fiore.

E così è partito l’ordine e dopo qualche giorno è arrivato il tappeto a forma di fiore.

Come è andata a finire?