In biblioteca con Isa: considerazioni finali

Grazia continua a raccontarci il progetto di Isabella  in Biblioteca. Fa un piccolo  elenco di obiettivi raggiunti e delle strategie che abbiamo usato affinchè il progetto fosse accessibile anche ad una persona autistica con disabilità intellettiva.

Considerazioni finali sul Progetto “In Biblioteca con Isa”

All’interno della biblioteca Isa non strappa le pagine dei libri

Sembra emozionata ma felice di trovarsi in questo luogo

  • Le prime volte ha fatto molta attenzione a riporre i libri che ha sfogliato ma che non l’hanno soddisfatta (forse in seguito su questo punto abbiamo lasciato un po’ correre)
  • Esplora e poi sceglie liberamente il libro da portare a casa
  • Accetta senza resistenze di portare a casa 1 solo libro
  • La volta in cui ha voluto prendere due libri, ed è stata accontentata, non ha costituito un precedente pericoloso, nel senso che questo comportamento non si è più ripetuto
  • Riconsegna il libro senza problemi di distacco e si avvia veloce a scegliere il successore
  • A casa, con la collaborazione attenta dei genitori, non danneggia il libro della biblioteca
  • Tollera di NON portare con sé il libro della biblioteca quando esce da casa per altre attività: in queste occasioni si accontenta di un altro libro offerto dai genitori in sostituzione di quello della biblioteca
  • All’interno della biblioteca Isa si muove agevolmente con padronanza degli spazi
  • Nelle volte in cui siamo andate in biblioteca non si è mai verificato un Comportamento Problema
  • Prima di uscire Isa accetta di consegnare il libro alla Bibliotecaria per espletare la pratica di prestito.
  • Sollecitata dalla madre consegna la tessera della Biblioteca per registrare il prestito e di volta in volta pare più sicura
  • All’uscita Isa è sempre di buon umore  testo di Maria Grazia Lungarini 

Nascita del progetto

Come una difficoltà sensoriale è diventata un progetto sfidante

Un suggerimento utile all’ interazione di Isa con la Bibliotecaria

Riflessioni sul ruolo di Gabriella in questa esperienza

 

Prima di intraprendere il “Progetto In biblioteca con Isa”, Gabriella ha preparato con cura le informazioni da trasmettere ad Isabella. Le ha mostrato alcune foto del luogo che avremmo visitato e le ha spiegato alcune regole di comportamento.

Durante il tempo di permanenza in biblioteca l’attenzione di Gabriella è costantemente concentrata su Isa

La lascia libera di esplorare, ma con cautela

E’ pronta ad intervenire se coglie segnali di disagio, ad esempio un certo modo meccanico di sfogliare le pagine

Quando capisce che è il momento di uscire chiede ad Isa se ha deciso quale libro portare a casa. Lo chiede più volte, fino ad avere la risposta affermativa di Isa, poi ci avviamo speditamente all’uscita.

Gabriella ha chiesto una tessera della biblioteca a nome di Isabella in modo che lei possa imparare a muoversi in modo più autonomo. La prima volta Gabriella è stata davanti ad Isa per insegnarle cosa deve fare. La seconda volta le si è affiancata e ha sollecitato Isa a porgere tessera e libro scelto alla bibliotecaria. Le volte successive Gabriella si è posta dietro Isa, lasciando che sia la bibliotecaria a parlare con lei e intervenendo solo se necessario.

Gabriella ha curato con molta attenzione il rapporto con gli operatori della Biblioteca. Nel primo incontro ha illustrato loro le finalità del nostro progetto accettando di buon grado di concordare insieme la periodicità delle nostre visite e gli orari da preferire in considerazione dell’afflusso. Il rapporto è sempre stato all’insegna della cordialità e ogni piccola attenzione da parte loro è stata colta e riconosciuta con gratitudine. Quando Gabriella ha segnalato che un libro era stato particolarmente apprezzato da Isa, la Bibliotecaria ha subito messo a disposizione altri volumi della stessa collana e l’unica volta che la copertina di un libro è stata restituita un po’ malridotta, la bibliotecaria ha compreso che quello era stato solo un attimo di défaillance, che non pregiudicava il valore del progetto. Gabriella ha condiviso con gli operatori i testi in cui abbiamo descritto lo svolgimento delle nostre visite e le riflessioni che sono nate da questa esperienza.

Alcune volte Gabriella ha proposto ad Isa di sfogliare insieme il libro scelto stando sedute al tavolo, senza però ottenere grande interesse da parte sua. Ci può essere un modo per Isa di usare il libro che non sia solo l’uso “a ventaglio”?

Ho apprezzato molto che Gabriella abbia prudentemente accorciato il tempo di permanenza in biblioteca quando si è sentita particolarmente affaticata: lo sforzo di gestire un Comportamento Problema è gravoso e realisticamente si deve tener conto delle proprie energie.

Visto che Isa si trova bene in questo ambiente e che la sua presenza è stata ben accolta dal personale della biblioteca, Gabriella ha già iniziato ad immaginare un seguito: come si può valorizzare questa esperienza?

testo di Maria Grazia Lungarini

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *