In biblioteca con Isa: 21 ottobre 2022 -il racconto di questa avventura

Una Biblioteca per tutti.

Il 21 ottobre siamo stati  ospiti alla  Biblioteca Lame-Cesare Malservisi.

Abbiamo avuto l’opportunità di poter raccontare in pubblico come è nato e come si è sviluppato il progetto “In biblioteca con Isa”

Un progetto nato per accorciare le distanze fra una persona autistica e il tessuto sociale del proprio territorio.

Perché tengo particolarmente a questo progetto?

Perché Isabella è riuscita nell’impresa, per tanti assolutamente normale ma per lei eccezionale di prendere in prestito un libro senza rovinarlo. Oltre questo, lo ha fatto nel suo quartiere, vicino a casa, in un luogo che è diventato familiare e dove potremo tornare quando vogliamo. Sembra scontato, ma per noi avere una rete sul territorio che consenta a Isabella di vivere la quotidianità e i servizi di cui tutti possono avvalersi, può non esserlo affatto. È stata una sfida ma grazie all’impegno e alla disponibilità di tutte le persone che lavorano in biblioteca e che hanno saputo ascoltare e accogliere le nostre esigenze, Isabella ha iniziato un percorso che si sta evolvendo. È stato il frutto di un lavoro congiunto e condiviso anche con il Servizio Educativo Territoriale. Di questa evoluzione e dei progetti per il futuro in biblioteca abbiamo  parlato proprio durante l’incontro del 21 ottobre.

Da molti anni la mia famiglia ha avuto un sogno, quello di accorciare le distanze fra una persona autistica e il tessuto sociale del proprio territorio, con l’obiettivo di sviluppare il senso di appartenenza alla comunità di nostra figlia Isabella. Dopo la conclusione del periodo scolastico il bisogno di socialità è diventato ancora più pressante per Isabella. Da questa esigenza è nato il progetto “In biblioteca con Isa” che ho elaborato con Maria Grazia Lungarini, una volontaria che da anni affianca Isabella in svariate attività. In autunno abbiamo iniziato a sognare Isabella nella Biblioteca del quartiere Navale, Biblioteca Lame-Cesare Malservisi. Andare in biblioteca è una cosa normalissima, ma per Isabella non è così semplice. Mi hanno chiesto più volte come mai per frequentare la biblioteca di quartiere ed usufruire del prestito di un libro fosse necessario attivare un progetto vero e proprio e per questo è necessario che vi racconti l’antefatto.

La passione/ossessione che diventa una sfida

Isa ha una vera passione/ ossessione per i libri. In passato abbiamo dovuto evitare di stare in qualsiasi luogo ci fossero dei libri. In casa erano tutti nascosti in un armadio inaccessibile, a scuola i suoi compagni dovevano tenere i diari negli zaini se si voleva evitare che ogni mattina Isa li gettasse a terra appena entrata in classe. Oggi le cose sono migliorate, ma non passa giorno in cui Isabella non chieda insistentemente un libro; le sue richieste sono pressanti e, quando finalmente vengono accontentate, spesso il libro tanto anelato viene distrutto. Una difficoltà sensoriale è diventata un progetto sfidante. Abbiamo condiviso il progetto con la Responsabile e lo Staff della biblioteca Lame- Cesare Malservisi e con l’Educatrice Professionale del Servizio Educativo Territoriale, che opera all’interno del Servizio Sociale per la Disabilità del Comune di Bologna.

L’ opportunità e la prossimità

Il progetto ha rappresentato l’opportunità per accorciare le distanze fra una persona autistica e il tessuto sociale del proprio territorio. Una biblioteca per tutti.

testo di Gabriella Mazza 

Il racconto di quella giornata attraverso le parole  di Maria Grazia

Capita che un giorno la Biblioteca Lame-Malservisi organizzi un evento per presentare il progetto “In Biblioteca con Isa”. Isabella è una ragazza autistica di 25 anni che ha una grande passione per i libri.

Succede che proprio quel 21 ottobre Gabriella, mamma di Isa, coadiuvata da diversi aiutanti, racconti la storia del controverso rapporto amoroso fra Isa ed il libro e la nascita di un progetto grazie al quale Isabella è diventata assidua frequentatrice della biblioteca del quartiere in cui vive.

Mentre ascolto le premesse della Dottoressa Alessandra Orru, analista del comportamento BCBA  mi fermo ancora una volta a riflettere su quanto sia stato sfidante il progetto che ho condiviso con Gabriella, per le numerose incognite che avrebbero potuto ostacolare il cammino di Isa.

Percepisco chiaramente che vicino a Isabella c’è un cuore pulsante costituito in primis da tutta la famiglia, che non molla mai anche quando la fatica è tanta e le incomprensioni degli altri tolgono energia.

Comincio a sentire che intorno c’è una rete d’affetti che sostiene, che cerca di comprendere, che non si gira dall’altra parte.

In sala avverto un calore particolare nella voce degli attori che leggono i nostri testi, vedo l’emozione negli occhi delle Bibliotecarie che hanno affiancato Isa in questa “avventura”, perché per una persona autistica una esperienza “normale” può sembrare una pretesa impossibile da realizzare.

Accade che sul finale si mostrino due video: nel primo Isabella è in biblioteca e si aggira serenamente fra gli scaffali dei libri, Isabella tra gli scaffali della Biblioteca

nel secondo Isa e Gabriella all’uscita della Biblioteca Lame corrono per mano canticchiando un motivetto La felicità all’ uscita della Biblioteca

Una risata stempera l’emozione!

Dal pubblico si affacciano le prime domande e ho la sensazione che se non fosse già così tardi ci sarebbe ancora la voglia di parlare, di confrontarsi e forse di riconoscersi.

testo di Maria Grazia Lungarini