Cura personale e autismo: come ho aiutato Isabella ad affrontare un problema di percezione sensoriale

Le attività di cura personale possono risultare difficili per le persone autistiche perché ci potrebbero essere delle alterazioni nelle percezioni e nell’elaborazione sensoriale: questo può produrre una grossa difficoltà di identificazione di tali alterazioni. Nonostante conoscessimo bene Isa, le sue preferenze, le sue antipatie, il suo modo di comunicare quando  è stato necessario  sostituire  il soffione della doccia, abbiamo incontrato delle difficoltà a comprendere cosa infastidisse Isabella e non le permettesse più di fare la doccia con tranquillità.

Un particolare importante

Oggi Alberto è tornato a casa con il nuovo soffione per la doccia. Non è stato facilissimo individuare quale potesse essere il soffione giusto per la doccia di Isabella. Lei fa la doccia nella vasca, in piedi, con il soffione in mano, in modo da poter gestire sia la quantità d’ acqua, sia la temperatura. Il soffione che si è rotto era perfetto per Isa, perché aveva una caratteristica importante, della quale ci siamo resi pienamente conto solo quando abbiamo dovuto sostituirlo e cercarne uno nuovo. Alberto, inizialmente ha sostituito quello rotto con il soffione che avevamo nella cabina doccia, che è uno di quelli belli, grandi, insomma quelli che vanno molto di moda adesso…; però Isa era molto infastidita e il bagno parzialmente allagato. Dopo un giorno o due di allagamenti abbiamo capito che Isa non riusciva a farsi la doccia tranquillamente.

La difficoltà  per individuare l’ oggetto con la caratteristica giusta

Alberto è andato nel negozio di ricambi idraulici e ne ha preso uno un po’ più piccolo, uguale, ma più piccolo: non è bastato. Era ormai chiaro che  il problema non fosse la dimensione del soffione, ma il modo attraverso il quale fuoriusciva il getto dell’acqua. La maggior parte dei soffioni in commercio, (almeno quelli che avevano proposto a noi) avevano fori molto sottili, la caratteristica che invece, ci aveva aiutato con Isa, era il fatto che il soffione avesse un numero ridotto di fori e questi fori fossero di dimensioni maggiori rispetto alla media. Questa caratteristica faceva sì che il getto risultasse più morbido e quindi più accettabile a livello sensoriale per Isa.

Le attività di cura personale possono risultare difficili per le persone autistiche perché ci potrebbero essere delle alterazioni nelle percezioni e nell’elaborazione sensoriale: questo può produrre una grossa difficoltà di identificazione di tali alterazioni. Nonostante conoscessimo bene Isa, le sue preferenze, le sue antipatie, il suo modo di comunicare, ci abbiamo messo un po’ ad identificare il soffione giusto.

Alberto stamattina è uscito con le idee chiare ed ha comprato il soffione.  Come immaginavamo, gli hanno riproposto quelli maggiormente venduti ed ha dovuto insistere, cercando di descrivere bene le caratteristiche di cui aveva bisogno: è difficile spiegare agli altri, quali possano essere le esigenze di una persona come Isabella che spesso ha bisogno di oggetti o situazioni con caratteristiche differenti dal sentire o uso comune. Le sue priorità, anche nella scelta di un oggetto apparentemente banale come il soffione di una doccia, hanno a che fare con un suo funzionamento di tipo differente.

Sarebbe molto utile  sarebbe poter provare un oggetto prima di comprarlo o poter simulare un’ eventuale situazione, per riuscire a capire in anticipo, quali potrebbero essere le difficoltà( come nel nostro caso del soffione) e poterne analizzare l’ efficacia , sarebbe bello  poter effettuare l’ acquisto definitivo sulla base delle reazioni dei fruitori stessi.

E’ anche vero che spulciando tra le miriadi di offerte che ci sono sul mercato si può andare incontro alla peculiarità di un funzionamento come quello autistico e trovare per ognuna delle cose da fare o situazioni da affrontare, una modalità oppure un oggetto il più “usuale“ possibile.