Autismo e cure odontoiatriche, accoglienza consapevole e qualità di vita

Affrontare le cure odontoiatriche

Irene mi manda alcune foto. Sorrido.
Nell’ immagine vedo Isabella seduta, sulla poltrona dello studio dentistico, che spazzola i denti ad una grossa bocca in materiale plastico. È bello per me vederla così, ma soprattutto è bello vederla seduta sulla poltrona. Se scorro le foto che mi ha mandato Irene, vedo anche Isa con una delle gambe sulla poltrona e poi con tutte e due le gambe su.

Le cure odontoiatriche per lei e, in generale, per le persone autistiche, non sono una cosa facile da affrontare. Isabella nel corso degli anni si è dovuta sottoporre a più di un intervento in anestesia generale per effettuare l’igiene orale, per curare delle carie e per fare delle estrazioni necessarie. Di questo sono soddisfatta perché così è stato possibile fare prevenzione anche per lei. Isa ha notevolmente aumentato il suo livello di collaborazione negli anni durante le visite, ma il massimo che siamo riusciti ad ottenere rispetto alle cure odontoiatriche era che: entrasse nello studio medico, si sedesse su una sedia “qualsiasi” e si lasciasse esplorare la bocca ma senza aprirla davvero. A noi questo, sapendo bene da dove eravamo partiti, era sembrato già un ottimo traguardo. Ma quando ho letto dello studio ReAbilito, e del loro metodo di accoglienza per i pazienti con autismo e le loro famiglie mi si è riaccesa la lampadina e anche se Isa non è più una bambina, ho pensato che avrei dovuto cogliere questa opportunità. Io non ho mai abbandonato del tutto l’idea e la speranza che Isa potesse nel tempo accettare di sedersi su quella poltrona e fare una visita in maniera “normale”.

L’ accoglienza consapevole

Avevo letto che i punti principali di questa accoglienza erano:

allestire un ambiente consono e attraente
preparare oggetti o video che suscitassero interesse
utilizzare immagini per comunicare
affidare un medico e segretaria di riferimento per instaurare un rapporto di fiducia.
avere uno staff professionale che aveva effettuato una formazione specifica
aggiornamento continuo di questa formazione specifica

Allora ho chiamato, ho spiegato chi era Isabella e la segretaria mi ha detto che ne avrebbe parlato con il medico e che mi avrebbe fatta ricontattare.
La dottoressa dopo poche ore mi ha richiamata e mi ha illustrato nel dettaglio il loro percorso di training per l’avvicinamento alla visita odontoiatrica per pazienti autistici. Mi ha proposto di iniziare con un incontro valutativo sia per l’obiettivo possibile per Isa, sia per il tipo di percorso più utile a questo all’ interno dell’ambulatorio.

E così abbiamo iniziato.

Obiettivi tarati sui tempi e le possibilità di Isabella

La prima volta ho accompagnato io Isabella, ma dalle volte successive abbiamo ritenuto più utile e proficuo farla accompagnare da un’educatrice che la conosce molto bene e che anche in altre situazioni, in cui è stato necessario aumentare la disponibilità di Isa e farle acquisire fiducia, aveva avuto grossi risultati. Così il percorso di Isa è iniziato e sta continuando. Grazie alla disponibilità e alla professionalità di tutto lo Staff Isabella sta avendo la possibilità di mettersi alla prova con la poltrona e con gli strumenti di uno studio odontoiatrico. Un percorso organizzato, concordato anche con noi famiglie e con l’educatrice fatto di collaborazione continua e in tempo reale che prevede ogni volta un passo in più con i tempi necessari a Isabella, non forzando mai troppo.

Ponendoci insieme, ogni volta  un obiettivo ulteriore.